Ufficio, 10:30 del mattino. Decisamente l’ora giusta per fare una breve pausa e prendersi un caffè. Mi dirigo verso la macchinetta e mi suona il cellulare: chi sarà?

È il numero di casa! Forse i miei figli hanno bisogno. E invece no, il più piccolo dei due mi passa il postino: c’è una raccomandata per me e devo firmare. Spiego al postino che non sono in casa (generalmente pensa sia uno scherzo) e lo convinco a passare questa sera, così evito di andare in posta a farmi un’ora di fila. Il postino è gentile e acconsente: io ho risparmiato un sacco di tempo.