Incentivi Statali

Il Decreto Sviluppo

Il Governo ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 il «Decreto Sviluppo» che consente la detrazione dall’IRPEF non solo delle spese sostenute per la messa a norma dell’impianto elettrico (DM 37/2008 – ex legge 46/90) ma anche per quelle relative a sistemi di protezione, sicurezza, antintrusione, videocitofonia e risparmio energetico. Il bonus riguarda:

  • Estensione del bonus spese domotica, casa intelligente – Articolo 1, comma 43-bis – Detrazioni fiscali per l’acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto di impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda.
  • Possibilità di cedere ai condomìni l’Ecobonus alle imprese che effettuano i lavori di efficientamento energetico in modo tale che lo sconto fiscale possa essere subito riconosciuto ai condomìni clienti.
  • Proroga fino al 31 dicembre 2016 della detrazione fiscale Ecobonus 65% per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Confermati anche i tetti massimi di detrazione. Analoga possibilità, riconosciuta agli istituti autonomi case popolari (IACP) che sosterranno nel prossimo anno spese per interventi sugli immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.
  • Bonus videosorveglianza ossia, un credito d’imposta per il 2016 riconosciuto esclusivamente alle persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo, installano sistemi di videosorveglianza digitale o di allarme.

Il bonus domotica

Cos’è il bonus domotica? L’Ecobonus spese domotica 2016 è la nuova possibilità, prevista dalla nuova Legge di Stabilità, che consente ai contribuenti di fruire nel 2016 delle agevolazioni Ecobonus, ovvero, della detrazione del 65% IRPEF anche sulle spese effettuate per la domotica o casa intelligente. Cosa cambia dal 2016? A cambiare è la misura della detrazione, poiché fino a fine anno, le spese demotica sono detraibili al 50% poiché rientrano nel bonus ristrutturazioni mentre dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 sono detraibili al 65% in quanto sono spese che rientrano nell’Ecobonus.

Come funziona Ecobonus domotica?

Il bonus funziona nello stesso modo di quello per l’efficientamento energetico, per cui il contribuente che intende installare impianti digitali per il controllo a distanza del riscaldamento, climatizzazione, produzione dell’acqua nella propria casa, deve farsi rilasciare dalla ditta installatrice, la documentazione attestante l’intervento, effettuare il pagamento dei suddetti costi mediante bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, codice fiscale del contribuente che usufruisce della detrazione, codice fiscale o numero di partita Iva della ditta. Fatto ciò, il contribuente beneficiario, ai fini di ufficializzare l’agevolazione, deve dichiarare le spese domotica nella prossima dichiarazione dei redditi, ossia, a partire dal modello 730 2017 o modello Unico 2017, suddividendo l’importo da detrarre in 10 quote annuali di pari importo.

Quali sono le spese ammesse?

Le spese detraibili al 65% con l’Ecobonus spese domotica 2016 sono: acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nella propria casa. Ossia, di sistemi e impianti che automatizzano le funzioni di tutti gli impianti presenti in una casa ottimizzandone le prestazioni per aumentare i livelli di vivibilità, di comfort e di sicurezza all’interno degli ambienti, cd. smart home. Inoltre grazie ad un’altra novità introdotta dalla nuova Legge di Stabilità 2016, la detrazione Ecobonus può nel 2016, essere ceduta alle imprese che effettuano l’intervento, in modo che i condomìni possano affrontare insieme la spesa con minori costi e senza complicate divisioni millesimali.

Detrazione spese domotica al 65%: a chi spetta?

La detrazione Ecobonus 65% per le spese domotica 2016 spetta a tutti i contribuenti privati residenti e non residenti e contribuenti titolari di impresa quindi con Partita IVA, che possiedono a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto dell’agevolazione. La detrazione spese domotica 2016 spetta a:

  • Persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini in merito agli interventi sulle parti comuni condominiali, gli inquilini che hanno in comodato d’uso l’immobile;
  • Titolari di partita IVA esercenti arti e professioni;
  • Contribuenti con redditi d’impresa: quindi persone fisiche, società di persone, società di capitali spetta detrazione Ecobonus sull’IRES;
  • Associazioni tra professionisti;
  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • Si ricorda inoltre che, la detrazione Ecobonus 65% spetta anche ai familiari che convivono con la persona che detiene o possiede l’immobile oggetto dell’agevolazione, fatta eccezione per gli immobili strumentali all’attività d’impresa, arte o professione;
  • Pertanto, sia il coniuge e i figli sia i parenti entro il III° grado e affini entro il II° grado, possono effettuare e pagare le spese per la realizzazione degli interventi di domotica e fruire dell’agevolazione fiscale.